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Gruppo provinciale per il supporto ai processi di riforma
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VERBALE n.1 GIORNO: 10 Gennaio 2005 ORARIO: 9,30-12,00 circa O.d.G.: Insediamento del Gruppo e ricognizione delle rispettive competenze Analisi del Piano Regionale di Riforma degli Ordinamenti Scolastici Individuazione dei criteri per la scelta degli e-tutor da inviare ai Seminari Residenziali Regionali di prossima attuazione Presentazione sommaria delle schede di auto-segnalazione pervenute a questo CSA entro e non oltre il 5/01/2005 Analisi della Nota dell’USR per l’Emilia Romagna prot.n.20373/A21 del 28/12/2004 sulle azioni di monitoraggio e sostegno ai processi di Riforma a firma del Dirigente Tecnico Responsabile del procedimento, prof.ssa Anna Maria Benini Iniziativa di formazione e di sensibilizzazione tramite una giornata seminariale per tutti i componenti del Gruppo Provinciale Operativo di Consulenza e di Supporto a Bologna nel mese di Gennaio 2005 Varie ed eventuali PRESENZE: vedi foglio firme
PUNTO UNO L’ispettore Gabriele Boselli in qualità di referente scientifico, dopo aver salutato i presenti e dopo aver fatto un “giro di parola” per una prima conoscenza dei partecipanti, informa i presenti su alcune finalità della Riforma “Moratti” e distribuisce due articoli tratti dalla rivista mensile “Scuola e Didattica”, n.7 del 01/12/2004 dal titolo: “La svolta della persona; la riforma oltre gli stereotipi” scritto da lui e “La ricerca dell’unità del sapere, orizzonti culturali e pedagogici” di Andrea Porcarelli, proprio per sottolineare l’importanza culturale della Riforma stessa. Precisa che i “centri” della Riforma sono due: il primo è l'attenzione alla persona, con le sue potenzialità, i suoi limiti, le sue risorse; l’altro è la cultura e scopo della Riforma è proprio quello di fare incontrare la Persona con la Cultura. A tal fine sono importanti il piacere della lettura, il gusto della scrittura, l’essenza del pensiero scientifico. Confida che la scuola continuerà a perseguire questi fini con inpegno ed efficacia abituali.Sottolinea, poi, alcuni punti “di forza” relativi ai vari ordini di scuola; spiega che cosa significa nella Scuola “conoscere”; chiarisce le “Indicazioni” da un punto di vista etimologico; fa il punto sulle novità sostanziali di ogni ordine di scuola rilevando la necessità di riervare particolare attenzione alle problematiche comuni anche alla secondaria superiore……………….omissis………………………
L'isp. Gabriele Boselli ricorda che l’ultima riunione del gruppo sull’Autonomia risale al 21/09/2004; proprio perché è passato molto tempo, le Scuole non hanno ricevuto sempre , nel corrente anno scolastico, puntuali indicazioni in merito alla Riforma che nella Scuola Primaria e nel primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado è Legge dal primo settembre 2004. L'anno scorso il gruppo scriveva un documento che spediva a tutte le Scuole della Provincia in merito a indicazioni di inizio anno; nel corrente anno scolastico sono solo stati dati alcuni consigli solo alle Scuole che lo hanno richiesto all’ispettore. La proposta per la giornata odierna è quella di puntualizzare quali problemi o quali incertezze siano emersi nelle Scuole di ogni ordine e grado in questo primo periodo scolastico.
CHE COSA EMERGE:
FORMAZIONE E TUTOR Generalmente l’indirizzo generale è stato quello di andare verso l’insegnante prevalente nella scuola primaria (nei Documenti si parla sempre meno di tutor e sempre più di funzioni tutoriali) Ci sono state varie polemiche sulla persona del tutor proprio nella scuola primaria Nella scuola media non ci sono state problematiche relative al tutor, perché questa figura lì già esisteva di fatto Per i corsi on-line ci sono state difficoltà inerenti le iscrizioni, al passaggio da un’area all’altra, ai dispersi. Per quanto riguarda la formazione si è fatto fatica a costituire i corsi sia per un problema di fondi (circa 1.400 euro per ogni corso) sia per un problema di energie. I problemi finanziari, poi, si ripercuotono su tutta la programmazione annuale (POF) e l’organizzazione. Il discorso sui tutor, presso il 1° Circolo Didattico di Forlì si è affrontato assumendo la responsabilità di ogni docente come discorso generale. Il Circolo Didattico di Savignano sul Rubicone ha organizzato incontri di formazione-informazione con le famiglie proprio per tranquillizzarle; ha previsto altri incontri di chiarimento, in itinere. Ha elaborato, poi, una sorta di glossario. L’insegnante della Scuola Media riferisce che anche presso la sua scuola si era ribadito il concetto “siamo tutti tutor”. Il problema è emerso quando bisognava scrivere e compilare il portfolio. Il coordinatore di prima è diventato automaticamente il “tutor”.
INDICAZIONI NAZIONALI Non ci sono state problematiche relative alle Indicazioni, in quanto le Scuole hanno “messo in moto” il pensiero Presso il primo Circolo Didattico si è cercato di affrontare la domanda: “come progettare nel corrente anno scolastico?” Il Circolo Didattico di Savignano sul Rubicone ha elaborato una sorta di glossario per chiarire alcuni termini, per tranquillizzare gli insegnanti; ha puntualizzato alcuni sensi e sta procedendo con tempi distesi. Anche la Scuola paritaria della fondazione "Sacro Cuore” ha elaborato un quadro entro il quale ha definito un percorso di sperimentazione, riflessione e progettualità. I vari insegnanti si sono confrontati su alcuni nodi problematici come le Unità di Apprendimento e i Piani di Studio Personalizzati. L’elemento che ha creato più turbativa è stata la CM sulla valutazione, perché collegato al rapporto tra la scheda (oggettivistica) ed il portfolio (coerente all'idea di persona).
HANDICAP ED OBBLIGO FORMATIVO Il problema maggiore si è presentato con la fine della terza media: i ragazzini che non hanno compiuto i 15 anni devono continuare il percorso scolastico o possono frequentare la formazione professionale? Il problema dell’obbligo formativo non è solo legato all’handicap, presso l’URP ci sono molte richieste da parte dell’utenza che si trova impreparata. La domanda ricorrente è :”mio figlio ripetente finisce la terza media e sta per compiere 15 anni, cosa può fare?”
ORGANICO C’è molta incertezza per quanto riguarda l’organico perché mancano disposizioni ministeriali chiare. Il problema emergente riguarda gli anticipi della scuola dell’infanzia (sembra, infatti, confermato l’organico degli anni scorsi, che appare insufficiente per coloro che hanno diritto alla frequenza “regolare”).
IL TEMPO SCUOLA L’insegnante della Scuola Media sottolinea la difficoltà legata al tempo scuola: tempo prolungato e/o tempo di 33 ore. Come scegliere gli insegnanti per le ore opzionali?
LA LINGUA INGLESE E L’INSEGNANTE DI L2 Discrepanza tra obiettivi dei programmi e realtà Quale modello di inglese si vuole insegnare e/o utilizzare nelle scuole?
PROBLEMATICHE-RISCHI Il rischio è quello che non cambi nulla se non si inizia un dibattito riflessivo e costruttivo. Il tutor e le funzioni tutoriali Cosa può cambiare nel lavoro dell’èquipe docenti? Alcuni docenti hanno letto le Indicazioni come Programmi: le classi quarte e quinte hanno un problema legato al programma di storia e di geografia Rimane e cresce l’aspetto di precarietà degli insegnanti di Lingua 2 Mancanza di adeguatezza degli insegnanti di L2 Permane una mancata “vision tecnologica” che ha trovato una difficile collocazione all’interno delle classi (vedi il “Divertinglese”), ciò perché mancano postazioni multimediali L’aggiornamento on-line di L2 è metodologico e non linguistico L’insegnante di L2 non può non vivere a cavallo di due o di tre lingue straniere Dato che emerge il problema della Riforma intesa come insegnanti curricolari che dovranno insegnare la L2, Monica Piolanti legge la CM dell’ispettore Lelli relativa agli specialisti e non agli specializzati. Si decide di parlare di queste problematiche nell’incontro che si terrà a Forlì il 19/01/2005
PUNTO DUE Alla convocazione odierna è allegato il Piano regionale di comunicazione, formazione, ricerca e monitoraggio concernente la Riforma degli Ordinamenti Scolastici in Emilia Romagna (prot.n.20729/A22 del 29/12/2004). Dalla lettura del Piano si evince che Piolanti Monica è la referente operativa della provincia di Forlì-Cesena. La signora Piolanti elenca i compiti del Gruppo Provinciale Operativo di Consulenza e Supporto, così come sono indicati nella nota USR dell’Emilia Romagna (prot.n.15411/A22 del 01/10/2004) e informa i presenti circa la formazione on-line dei corsi che si attiveranno a breve. In provincia sono iscritti n.671 insegnanti corsisti di Area Generale per un totale di n.26 corsi approvati. Restano ancora da approvare n.2 corsi. Per quanto riguarda l’Area Informatica sono stati approvati n.20 corsi per un totale di n.428 docenti corsisti. Rimangono due corsi da approvare. Nell’Area di Lingua 2 sono stati approvati n.4 corsi per un totale di n.82 docenti iscritti. Rimangono da valicare n.3 corsi. Il numero totale dei docenti che parteciperà alla formazione on-line è pari a n.1284 unità.
PUNTO TRE: Il gruppo all’unanimità ha deciso di inviare tutte le schede di auto-segnalazione in quanto il numero pervenuto è inferiore al numero massimo.
……………………….omissis………………. Il Segretario: Il Referente scientifico Ottavia Muccioli Gabriele Boselli
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