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2010
sogni ingannevoli, sogni veri, auguri per un anno

di Gabriele Boselli

Stanco di pensare razionalmente al futuro, ho seguito un corso breve di astrologia, acquistato una sfera di cristallo (rivelatasi utile soprattutto per conoscere le sorti della secondaria di II grado), un cappuccio viola (nessun riferimento al No B. day) e una bacchetta magica per risolvere i problemi insolubili.
Consultate le stelle, mi è apparso chiaro che l’anno sopravveniente ci vedrà tutti in perfetta salute; torneranno i capelli senza bisogno di tricologi; le rughe si attenueranno; tornerà senza chimica la potenza dei vent’anni; le donne s’interesseranno nuovamente a noi e saremo felici di numerosi e brevi amori (per quelli lunghi basta uno).
I figli ubbidiranno ai padri anche compiuti i vent’anni e ogni sera vorranno una favola e un bacino prima di dormire (non oltre le 22 della sera). Le mogli non brontoleranno mai.
Un’ attenta analisi della costellazione di Orione mi ha mostrato come il mondo vedrà esplodere la pace e ridurre l’inquinamento. Potremo così contemplare di nuovo l’orizzonte senza che nebbie caliginose ci facciano velo. La scuola tornerà a essere riconosciuta nel suo valore.
La costellazione di Minerva indica nuove risorse per gli alunni di recente immigrazione, per i diversamente abili, e particolarmente per quelli provenienti dalle sempre più rare famiglie in crisi relazionale e/o economica. Vi saranno dunque più risorse per la scuola, classi meno numerose, aiuti supplementari alle situazioni ipercritiche, personale sempre più giovane e tutto di ruolo. Dopo molti anni, il numero degli insegnanti maschi si avvicinerà a quello delle femmine.
Le classifiche internazionali mostreranno finalmente la verità sull’apprendimento dell’italiano o della matematica; scomparirà il malvezzo di parlar sempre di bullismo e i maggiori quotidiani apriranno con il rilevare che la nostra scuola è di grande valore.
Si tratterà di coesistere con la prosperità crescente, contenere entro limiti sostenibili l’incremento della qualità dei vissuti scolastici, impegnarsi personalmente in qualche concreta attività che attenui l’entusiasmo del mondo e la generalizzata gioia di vivere. Per i filosofi dell’educazione non occorrerà più indicare elementi di luce, diffondere ragioni di speranza. Il massimo del desiderabile sarà compiuto per sempre.
Nessuno avrà desiderio di far vela altrove.
Se cosi non dovesse sempre essere, sappiate che salute, felicità e amore personali, sorte della Patria e prestigio della scuola torneranno quasi subito al meglio. Sicuramente. Comunque, auguri!

A parte gli scherzi, unum certum est: che le nostre donne continueranno a meravigliarci, a traumatizzarci di una loro bellezza sempre nuova, ad aiutarci a connettere i frammenti di mondo con la loro visione d’insieme, a strapparci dalle astrattezze con la forza dei ragionamenti concreti, farci superare le incertezze con la loro intuizione e il loro coraggio, render più lieve il nostro esistere con la loro mitezza. Saremo con loro nella luce del giorno e nei sogni della notte. Accanto a loro non temeremo il passare del tempo perché guardarle, ascoltarle, toccarle ci farà sentire eterni.



Sezione: Editoriale
Sottosezione: Editoriale
Scritto da: GB
Inserito il: 23/12/2009

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06/09/2010
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